
NON TUTTI I PIERCING RIESCONO COL BUCO - il blog scomodo del libro, dell'autrice e della scrittura. § visita il SITO!: http://crea.html.it/sito/antonellalattanzi/index.htm

Nome: antonella lattanzi
"col culo scomodo", il mio primo libro, pubblicato nel novembre 2004 per la coniglio editore. il blog scomodo del libro e dell'autrice. il blog scomodo della scrittura e della lettura. ataviche scomodità - io e il culo scomodo - scomodità mentali.
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con un po' di ritardo (ci sono già stata, e avevo già scritto questo post, ma non mi è apparso, chissà
perchè) segnalo un'esperienza molto bella (è andato tutto benissimo!):

dalla prefazione di francesca mazzucato a "viaggio al centro del libro":
"La lettura che state per iniziare è molto importante. E' una bussola, un tracciato. Si tratta di srotolare carta antica e trovare la strada che porta al forziere, a quel posto dove c'è il tesoro. Buffo, no, farlo attraverso il computer? Ma non è la mappa dei pirati e il tesoro vale più di mille dobloni. E' una carta antica e modernissima, disseminata di puntini di luce, cartelli indicatori, segnalatori, vie parallele, fari sempre accesi che a ogni lettore regalano una luce dalla grana e dalla tonalità diversa. C'è qualcosa di incontenibile e di esaltante in questo lavoro che è analisi, narrazione, approfondimento, studio, tutto insieme, tutto moltiplicato in un fluire generoso, che avvolge, travolge, appassiona.. La lettura vi mostrerà che si possono trovare crepe nelle convenzioni, nei luoghi comuni che ci impigriscono, nel nostro rapporto con la lettura, crepe che si possono grattare con una curiosità "pura", con uno sguardo "non giudicante"; la lettura di questo testo di Lattanzi vi mostrerà anche che i libri sono una ricchezza inestimabile, che rileggere è un valore enorme e troppo spesso tralasciato. Inoltre raccoglierete elementi profondamente originali che non resteranno confinati nello spazio che contiene questi lunghi e approfonditi viaggi nelle storie, attorno alle storie,fra le storie. Elementi che vi seguiranno. Vi rimarranno accanto.
In questi saggi sono contenuti preziosi strumenti di analisi in grado di modificarci e arricchirci come persone e di modificare o di certo influenzare radicalmente il nostro rapporto con la pagina scritta, con il libro, con l' "atto" fisico e visivo del leggere . Credo che sia molto importante il mezzo digitale, l'e-book scaricabile gratuitamente, quindi lo strumento attraverso cui il testo viene reso disponibile, insieme al contenuto. Ma ci arriveremo. Antonella Lattanzi ci presenta delle direzioni da seguire per capire. Ci offre i mezzi. Testi classici, narrativa, teatro, testi contemporanei di autori molto diversi fra loro. E' importante questa eterogeneità della scelta, perché, se leggiamo con attenzione e seguiamo il battito del cuore che si sente, che è proprio evidente, del cuore del libro e del cuore di Antonella Lattanzi, se seguiamo questo battito ci troveremo in un pandemonio, in un' enorme biblioteca, in un luogo delle meraviglie, ci destabilizzerà. Troveremo demolite le modalità usali di approccio saggistico, e ci verrà incontro proprio lei in carne e ossa. Eccola, la vediamo: l'autrice ci prende e ci mostra la strada per arrivare a capire delle cose di questi libri. Poi, potremo essere d'accordo, aver voglia di leggerli o decidere che non ci interessano. Ma lei ci illustra un metodo, ed essendo variegata e interessante la scelta dei testi, è molto utile vedere come il metodo si "introduce", penetra, si infila nelle scritture e si adatta. Quindi il metodo e il mezzo. Raramente in un rapporto così proficuo, così produttivo. Si parte da un punto di vista personalissimo, il libro viene legato, agganciato ad elementi della vita della scrittrice e già questo è un insegnamento profondo in questo tempo della semplificazione, in cui il libro è merce, in cui il libro studia meccanismi "pop" con i quali arrivare al mondo di Non Lettori o di Lettori Distratti, o di Lettori Anestetizzati che circolano in giro (audiolibri, libri con cd, con gadget in allegato), questo tempo del libro da mettere nel carrello insieme alla spesa, giusto perché, almeno comperarlo all'ipermercato è comodo, e con l'atto del depositare nel carrello si inserisce "l'oggetto libro" in quella categoria che ormai ci strozza, ci avvinghia, ci domina, quella dei beni di consumo. In questo tempo del martellamento di notizie sempre più rapide, sempre più difficili da collegare, da infilare una accanto all'altra per contribuire alla creazione di un pensiero autonomo, magari, perché no, consentitemi il termine, sovversivo, nel senso che sovverte, che modifica un'idea, uno status di "cittadino consumatore" che ormai ci è stato affidato, quasi come un timbro sul certificato di nascita, in questo contemporaneo il libro pare qualcosa di alieno, di lontano dal quotidiano . Qualcosa che richiede uno sforzo sovrumano, quando, in fondo, possiamo avere stimoli con maggiore facilità altrove."(continua)
da "viaggio al centro del libro" (kult virtual press, giugno 2006)
il mio nuovo libro è un e-book.
si chiama "viaggio al centro del libro", edito dalla kult virtual press, con prefazione della mitica francesca mazzucato. è scaricabile gratuitamente qui:
http://www.kultvirtualpress.com/opere.asp?book=1043

ecco cosa ne scrive la scrittrice francesca mazzucato sul suo bellissimo spazio, "Writings" (http://mazzucatofrancesca.splinder.com/, ve lo consiglio, cliccateci su, è bellissimo! - lo spazio di francesca mazzucato):
"Desidero segnalare con grande piacere che da ieri è disponibile e scaricabile gratuitamente qui un lavoro che costituisce un evento. Uno straordinario strumento di lavoro e approfondimento. Tredici saggi che si leggono come un'unica approfondita ricchissima dichiarazione d'amore ai libri, alla lettura. Saggi profondi e originalissimi, scritti da Antonella Lattanzi. L'autrice di "Col culo scomodo, non tutti i piercing riescono col buco", Coniglio editore( una vera rivelazione), saggista, critica, ha lavorato a questo e-book di oltre mille pagine. Ogni riga è impregnata di questo lavoro eccellente, profondo, godibilissimo. Partendo da una personalissima prospettiva Antonella ci conduce in un vero viaggio, una navigazione della quale ci fornisce una preziosa carta nautica, una mappa che non dimenticheremo. Un teso ( tra l'altro reso disponibile da Kult Virtual Press in diversi formati con immagini e collegamenti ipertestuali) utile per ogni tipo di approfondimento. Interessante. Una raffica di stimoli. Storie che si incrociano e un profondo, magnifico inchino alla letteratura. Digitale e carta che si incrociano in una relazione magnificamente virtuosa. Da leggere con attenzione. Da amare."
in giro per la rete esistono già alcune belle recensioni e segnlazioni a proposito del mio libro.
ve le segnalo.
http://www.bookcafe.net/
http://scritture.blog.kataweb.it/francescamazzucato/2006/06/viaggio_al_cent.html (questa, che trovate sul bellissimo spazio di recensioni letterarie di Francesca Mazzucato, "BOOk and other sorrows", è la mia preferita )
http://factory.splinder.com/
il libro è appunto una raccolta di saggi letterari-racconto su autori e libri che amo, come la duras, nabokov, andrea pazienza, bernhard, cechov, grillo, starnone, fleur jaeggy, la ferrante, beckett, burroughs, orwell, camus.
io spero che vi piaccia. si scarica gratuitamente. si può votare. si può commentare. può servire per studi, tesi, esami, lavoro, ricerche, e per amore. sono tanti racconti, scritti con impegno.
un grazie enorme a marco giorgini della kult virtual press e alla scrittrice francesca mazzucato.
ci sono persone che quando leggono sono sconvolgenti. sono esperienze vive, sanguinose, sanguinarie, reali, per loro, i libri che leggono. come con "col culo scomodo", e con "viaggio al centro del libro", anche con "come ci avesse fatto la stessa stella", francesca mazzucato ha colpito nel segno, ha detto quello che io volevo dire. vi riporto un pezzo della sua postfazione:
"La precarietà dei sognatori, il loro essere residuali e necessari, la bellezza delle cose e delle persone colte nel piccolo momento in cui possono essere friabili, (:”Dorme accucciato su un fianco lui dorme e io intanto batto sui tasti…”), in cui le difese volano via e le lasciano in balia, danneggiabili e quindi bisognose di quella protezione che da sempre, per destino o per dannazione, la scrittrice è abituata a offrire con la parola scritta, con il narrare,una sensualità casalinga oppure marginale, circense e felliniana :” i nostri
quattro corpi nudi si attorcigliano alla polvere antica adagiata nei muri sul materasso disfatto le coperte mangiate.
C’è pure uno specchio identico a quello che ho visto da piccola troneggiare sul trono in casa di mia nonna.
Di casa di mia nonna ho paura.
C’è pure una foto ingiallita anni Venti su un vecchio scaffale di legno
È la foto di una dama timida che regge tra le manine bianche un ombrellino blu “
Questa la poetica e l’universo letterario e umano di Antonella Lattanzi, un suo universo che, attraverso lo stile, il linguaggio ora ritmico, ora felpato ricorre, si rincorre, si accuccia, si addensa. E’ un grumo di sentimento e un gioco ad evitare il nascondimento, perché gli amori, i disamori, i ricordi e le nostalgie, le promesse e le inquietudini vanno dette, sviscerate, raccontate. Anche le sue immagini, sono una fonte di calore. Un impensabile calore che invade, che brucia, che avvolge. Scintille, cibo, piatti, sesso, la madre, le lingue, gli animali, le bocche e le mani." (continua)
il resto lo trovate sul libro, "come ci avesse fatto la stessa stella", scaricabile gratuitamente qui
giovedì scorso, cioè circa il 20 giugno, è stato pubblicato il mio nuovo libro. sono fiera di dire che è un e-book, scaricabile gratuitamente qui, pubblicato per la kult virtual press, e con postfazione di francesca mazzucato, meravigliosa scrittrice.
il libro si chiama "come ci avesse fatto la stessa stella".

ecco cosa ne scrive il bravissimo poeta nunzio festa sul bellissimo spazio di recensioni letterarie di francesca mazzucato (sul quale sono orgogliosa di scrivere anch'io, sulla mia rubrica, "furore, slancio e potenza, le recensioni di antonella lattanzi"!), "books and other sorrows":
"Come ci avesse fatto la stessa stella, di Antonella Lattanzi, Kult Virtual Press, (2006), con postfazione di Francesca Mazzucato, pag. 223, e-book gratuito.
L’opera d’esordio in versi dell’autrice Antonella Lattanzi s’apre con uno sconvolgente e prosastico componimento, fatto d’una trama che lascia intuire quello che verrà dopo; e la Premessa (per così dire) subito viene mantenuta. Il discorso poetico della giovane barese continua con la stessa calma rabbiosa, con la stessa posa e lo stesso istinto messo per intero sulla pagina e nel nucleo stesso dell’antologia poetica. Una “fila” di trentuno composizioni che toccano soprattutto un tema amoroso e assillantemente amoroso, in certi frangenti, comunque mai opacamente d’amore. La giovane scrittrice ha colto nel segno, come si potrebbe dire, arpionando un sentiero esterno a quello solitamente percorso e dimenandosi con caparbietà in righe a volte anche volutamente prive di ritmo, giustamente scoperte d’un velo musicale che assolutamente non si doveva e forse non si poteva inventare dal nulla. Antonella Lattanzi ha usato tutti i sensi, e ha fatto sconfinare le dita in un territorio fitto di sensi, premonizioni, sguardi, Segni. Allora, la ventiseienne Lattanzi esprime le proprie bellissime inquietudini tracciando un selciato odoroso nella propria arte. Il vuoto volontario contenuto da un titolo che si trova verso la metà della silloge, esaminando l’opera dall’interno del suo complesso organismo, è a dir poco significativo. Tutte le poesie vanno lette con velocità, non solamente perché scorrono bene bene. Vanno incorporare con un ritmo pari almeno a quello di scansione e dizione dei stessi versi. In fondo, per chiarire il concetto, dove il dire è meno “corposo”, anzi solo meno “voluminoso”, anzi meno vicino alla forma di prosa, il risultato è senza dubbio persino migliore." (continua).
per leggere tutta questa meravigliosa recensione, puntuale produttiva appassionata, cliccate qui.
ecco cosa ne scrive invece la scrittrice francesca mazzucato, su "erotica":
"Come ci avesse fatto la stessa stella, raccolta poetica sull'intimità
Harold Brodkey , lo straordinario scrittore americano autore di Amicizie profane e di Runaway soul scrisse un racconto impossibile da dimenticare:” Il prodigo sognatore”. Ho ripensato al racconto di Brodkey leggendo questa raccolta poetica. Liriche, voce poetica mischiata e mixata, prosa poetica che si ritma, voce che canta l’amore slabbrato. E non solo. Che narra l’intimità. L’ho già scritto a proposito di questa autrice: sa narrare l’intimità-corpi calore dolore sguardi amore metropoli perdizione desiderio vicini vicini accanto risvegli dichiarazioni ripetute reiterate funamboliche- sa narrare tutto questo in un mondo che non conoscevo. Antonella Lattanzi mi ha aperto questo mondo su una narrazione “dell’intimo” e nell’intimo. Per questo è giusto segnalare questo suo ultimo lavoro, COME CI AVESSE FATTO LA STESSA STELLA una delle ultime chicche che la Kult Virtual Press di Marco Giorgini offre con fruizione gratuita in vari formati, è giusto segnalarlo anche in questo spazio. L’erotismo di Antonella è simile a quello di Brodkey. Nessuno di lui ha mai detto che fosse un autore erotico, eppure.. eppure la voce dei corpi è in tutta la sua narrazione, in tutta la sua produzione eccelsa: E’ questo tipo di erotismo, di canto del corpo nel contesto, nei vari contesti , fra scosse di carezze e scosse di polizia minacciosa e scosse d’ispirazione letteraria pura, colta, ma un modo di mischiare la citazione, l’omaggio colto alla sua stessa carne. Carne e sangue. Suo. Carne sangue e dichiarazione che alla scrittura rende onore, che all’amore rende onore." (continua). per leggerla tutta cliccate qui
a me questa recensione piace moltissimo, mi ha scavato proprio dentro.
riepilogando, il libro si chiama "come ci avesse fatto la stessa stella", è una raccolta di poesie edita da kult virtual press, con postfazione della scrittrice francesca mazzucato, scaricabile gratuitamente qui. anche questa si può votare e commentare. qualsiasi commento costruittivo sarà da me molto ben visto, perchè mi aiuterà a migliorarmi.
ringrazio in particolare francesca mazzucato, marco giorgini e nunzio festa. GRAZIE CON TUTTO IL CUORE!!!
la tela nera ancora una volta mi stupisce (molto positivamente)! c'è una bellsissima recensione sul mio libro scritta da simona de bartolo e consultabile sul loro sito (http://www.latelanera.com/recensione.asp?id=888883320X) oppure sul mio, sul quale la ricopierò fra poco.
grazie simona!
questo è il file che contiene la registrazione dell'intervista riguardante COL CULO SCOMODO (il mio primo libro, edito dalla coniglio editore, 5 euro, per chi non lo sapesse!), svoltasi il 23 febbraio presso gli studi della fantastica CONTRORADIO e precedente la presentazione dello stesso libro, tenutasi alla feltrinelli di bari nello stesso pomeriggio. le voci sono di angela lattanzi (la bravissima attrice che ha interpretato i miei brani anche durante la presentazione), gilda camero (ottima giornalista e artista, lo sai che ti adoro, sei grandeee!), michele traversa (lavora a controradio, è un vero amico, e inoltre è anche curatore di guide turistiche, quindi beato lui fa il giro del mondo!). in studio ci sono tutti gli altri di controradio (per sapere chi sono andate sul loro sito, è anche molto interessabte), che ringrazio con sincero affetto (e non perchè bisogna dirlo per forza, io lo penso davvero!).
la buona novella di de andrè
L'infanzia Di Maria
Coro:
Laudate dominum
Laudate dominum
Laudate dominum
Voce:
Forse fu all'ora terza forse alla nona
cucito qualche giglio sul vestitino alla buona
forse fu per bisogno o peggio per buon esempio
presero i tuoi tre anni e li portarono al tempio
presero i tuoi tre anni e li portarono al tempio.
Non fu più il seno di Anna fra le mura discrete
a consolare il pianto a calmarti la sete
dicono fosse un angelo a raccontarti le ore
a misurarti il tempo fra cibo e Signore
a misurarti il tempo fra cibo e Signore.
Coro:
Scioglie la neve al sole ritorna l'acqua al mare
il vento e la stagione ritornano a giocare
ma non per te bambina che nel tempio resti china
ma non per te bambina che nel tempio resti china.
Voce:
E quando i sacerdoti ti rifiutarono alloggio
avevi dodici anni e nessuna colpa addosso
ma per i sacerdoti fu colpa il tuo maggio
la tua verginità che si tingeva di rosso
la tua verginità che si tingeva di rosso.
E si vuol dar marito a chi non lo voleva
si batte la campagna si fruga la via
popolo senza moglie uomini d'ogni leva
del corpo d'una vergine si fa lotteria
del corpo d'una vergine si fa lotteria.
Coro:
Sciogli i capelli e guarda già vengono...
Guardala guardala scioglie i capelli
sono più lunghi dei nostri mantelli
guarda la pelle viene la nebbia
risplende il sole come la neve
guarda le mani guardale il viso
sembra venuta dal paradiso
guarda le forme la proporzione
sembra venuta per tentazione.
Guardala guardala scioglie i capelli
sono più lunghi dei nostri mantelli
guarda le mani guardale il viso
sembra venuta dal paradiso
guardale gli occhi guarda i capelli
guarda le mani guardale il collo
guarda la carne guarda il suo viso
guarda i capelli del paradiso
guarda la carne guardale il collo
sembra venuta dal suo sorriso
guardale gli occhi guarda la neve guarda la carne del paradiso.
Voce:
E fosti tu Giuseppe un reduce del passato
falegname per forza padre per professione
a vederti assegnata da un destino sgarbato
una figlia di più senza alcuna ragione
una bimba su cui non avevi intenzione.
E mentre te ne vai stanco d'essere stanco
la bambina per mano la tristezza di fianco
pensi "Quei sacerdoti la diedero in sposa
a dita troppo secche per chiudersi su una rosa
a un cuore troppo vecchio che ormai si riposa".
Secondo l'ordine ricevuto Giuseppe portò la bambina nella propria casa
e subito se ne partì per dei lavori che lo attendevano fuori dalla Giudea.
Rimase lontano quattro anni.